PRIMI-STROZZAPRETI CON FUNGHI SPECK E RADICCHIO MANTECATI AL BRIE

PRIMI-STROZZAPRETI CON FUNGHI SPECK E RADICCHIO MANTECATI AL BRIE

Il nome di questa ricetta “Strozzapreti con funghi speck e radicchio mantecati al brie” è effettivamente un po’ lungo ma gli ingredienti rivestono tutti un ruolo troppo importante per non essere citati.

 

Dosi: 2 persone – Difficoltà: bassa – Preparazione: 30 minuti – Costo: medio

 

Ingredienti

  • 250 gr STROZZAPRETI FRESCHI
  • 20 gr FUNGHI PORCINI SECCHI
  • 3 FETTE SPECK
  • 150 gr  FORMAGGIO BRIE
  • 5 FOGLIE RADICCHIO ROSSO
  • ¼ CIPOLLA DORATA
  • 3 CUCCHIAI OLIO EVO
  • Q.B. SALE
  • PARMIGIANO GRATTUGGIATO A PIACERE

 

Preparazione:

PRIMI-STROZZAPRETI CON FUNGHI SPECK E RADICCHIO MANTECATI AL BRIE

PRIMI-STROZZAPRETI CON FUNGHI SPECK E RADICCHIO MANTECATI AL BRIE

Preparate tutti gli ingredienti per facilitarvi poi nella cottura. Mettete i funghi secchi a mollo nell’acqua per circa 10 minuti, nel frattempo lavate le foglie di radicchio, tagliatele a listarelle e ponetele a bagno in una ciotola con dell’acqua. Preparate le fette di speck dividendole a striscioline e tagliate a cubetti il brie.

Portate ad ebollizione e salate l’acqua per gli strozzapreti.

In un tegame scaldare 3 cucchiai di olio extra vergine d’oliva e far soffriggere la cipolla tritata finemente, dopo qualche minuto versate i funghi e fateli insaporire per circa 15 minuti a fuoco medio aggiungendo qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta per non farli attaccare.

Unite ai funghi lo speck e dopo 5 minuti anche metà del radicchio preparato precedentemente, fatelo appassire leggermente a tegame coperto, regolate di sale e all’ultimo aggiungete il brie che dovrà sciogliersi completamente; se il condimento risulta un po’ asciutto dovete utilizzare ancora un po’ di acqua di cottura.

Scolate gli strozzapreti e fateli saltare per un paio di minuti in padella, serviteli ben caldi con parmigiano reggiano grattugiato e le rimanenti listarelle di radicchio.

La cuoca Dani

 

Curiosità:

L’etimologia del nome “strozzapreti” è sconosciuta. Una delle leggende create per spiegare l’origine del nome si rifà alla tradizione secondo cui le donne romagnole preparavano questo tipo di pasta per offrirla al prete del paese, mentre i mariti, di estrazione evidentemente più anticlericale, auguravano al prete di “strozzarsi” mentre si abbuffava della minestra. Un’interpretazione suggerisce che l’etimologia del nome possa ricondursi alla consistenza degli strozzapreti, tale da domare anche la fame del prete (notoriamente forte mangiatore) sino a strozzarlo. Un’altra interpretazione lega il nome al movimento secco e deciso con cui la casalinga romagnola “strozza” i listelli di sfoglia per ottenere gli strozzapreti, quasi a esprimere una rabbia tanto intensa tale da strozzare un prete. [1] Un’altra leggenda è spiegata per la conformazione dello “strozzaprete”, che è simile ad un laccio per le scarpe, fatto di cuoio arricciato,(molto facile da reperire e apparentemente innocuo), il quale veniva usato proprio per strozzare i preti nei tempi dello stato pontificio,quando l’anticlericalismo era diventato fortissimo,in ragione dell’autoritarismo clericale.

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Strozzapreti

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