PRIMI-RISOTTO AI FUNGHI PORCINI E SCAMORZA AFFUMICATA

Eccomi qui con la ricetta del risotto ai funghi porcini e scamorza affumicata, è un piatto prevalentemente autunnale dove il profumo deciso della scamorza fa la parte del leone.


Dosi: 2 persone – Difficoltà: facile- Preparazione: 30 minuti – Costo: medio


 

Ingredienti

  • 180 gr. di RISO CARNAROLI
  • 200 gr. di FUNGHI PORCINI FRESCHI O CONGELATI (25 gr. di quelli secchi)
  • 100 gr. di SCAMORZA AFFUMICATA
  • ½ SCALOGNO
  • 1 DADO DI CARNE
  • ½ bicchiere di VINO BIANCO SECCO
  • q.b.di OLIO EVO
  • q.b. di BURRO
  • q.b. PARMIGIANO REGGIANO GRATTUGIATO
  • q.b. SALE
  • q.b. PEPE
  • q.b. di PREZZEMOLO

 


PRIMI-RISOTTO AI FUNGHI PORCINI E SCAMORZA AFFUMICATAPreparazione:

Se state utilizzando i funghi secchi fateli rinvenire lasciandoli mezzora a bagno in una tazza d’acqua. Tagliate la scamorza a dadini e tenetela da parte.

 In un tegame fate scaldare a fuoco basso mezza noce di burro con un filo di olio extravergine di oliva. Aggiungete lo scalogno e fate rosolare un paio di minuti, unite quindi il riso e i funghi e continuate a rosolare alzando un pochino la fiamma fino a quando i chicchi di riso non avranno assunto un colore quasi trasparente.

Sfumate con il vino bianco e spolverate di pepe. Cuocete il risotto continuando a mescolare, aggiungendo brodo poco alla volta ogni volta che tenderà ad asciugarsi.

Cinque minuti prima della fine della cottura unite la scamorza a dadini, amalgamate bene. Se volete attenuate un po’ il gusto dell’affumicato aggiungete la scamorza subito dopo aver sfumato con il vino bianco.

Quando il riso sarà cotto spegnete il fuoco e procedete con la mantecatura: aggiungete un paio di cucchiai abbondanti di parmigiano reggiano, una mezza noce di burro e una spolverata di prezzemolo. Amalgamate bene e lasciate riposare due minuti a tegame coperto. Buon appetito!

 Il cuoco Max

 


L’affumicatura è un metodo utilizzato sin dai tempi più remoti per prolungare la conservazione degli alimenti. Oltre a questo effetto tecnologico, grazie alla selezione di vari e specifici tipi di legno, l’affumicatura fornisce un importante contributo al colore, al sapore e all’aroma caratteristico di alcuni prodotti alimentari.

Tra i cibi più frequentemente sottoposti ad affumicatura ricordiamo lo speck, la pancetta, le salsicce, il prosciutto di Praga, i wurstel, il salmone, l’aringa, la provola e la scamorza.

Fonte: http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/affumicazione.html


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